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Supermaratona dell'Etna


Un sabato da urlo,pieno di emozioni sparse in tutta Italia, un sabato di sport tra amore e sofferenze estreme, ebbene si, anche quest'anno due dei nostri migliori atleti hanno voluto tatuarsi suo cuore l'emozione della Supermaratona dell'Etna, evento che non lascia scampo e che entra nel tuo gruppo sanguigno. Un marchio nel proprio palmares da mostrare con orgoglio, quest'anno ci hanno provato per la prima volta il nostro Giovanni Criscenti che si affaccia per la prima volta nel mondo dell'ultra, mentre il nostro Simone Parisi per la seconda volta vuole arrivare in cima al mondo. 

Si parte dalla battigia di Marina di Cottone per poi cimentarsi nell'ascesa interminabile fino a raggiungere quella cima lontana, 43 km di fatica immensa, 43 km dove vedi cambiare il paesaggio, ma anche qualcosa dentro di te. Lo sguardo del nostro stambecco Napolese dice tutto, mentalmente pronto ad assaporare tutta questa avventura, con un passo da campione sale km dopo km senza sapere cosa lo aspetta più in là, mentre il nostro veterano Simone nonostante le sue
condizioni non fossero ottimali con l'aggravante di un malessere intestinale, sale con un passo più lento, solo con l'esperienza in queste condizioni può raggiungere la vetta, lui ne ha tanta e tanta forza. Dopo più di 33k di km di asfalto tutto cambia, uno sguardo e si passa all'estremo a quei 10 km infernali.
Li soli nel deserto impervio della cenere vulcanica, salite impervie dove l'acido lattico ti fa scoppiare i polpacci, ma la fribillazione aumenta, l'arrivo è lì, sembra quasi di toccarlo, bisogna soffrire ancora un po', dopo ci sarà la giusta ricompensa, LA GLORIA.  

Ed ecco due foto che dicono tutto, la gioia nei loro occhi è tanta, come quella di chi sta scrivendo proprio adesso, una foto che segna due grandi atleti.
Voglio finire con questa foto, Giovani meritava questa emozione, sono felice di averla trasmessa, da adesso in poi ci sarà un legame ancora più intenso con i Traillisti Trapanesi.
Come sempre un abbraccio a voi tutti dal vostro Vikingo. A voiiiiii









 

Commenti

  1. Grazie Peppe, le tue cronache sanno essere talmente precise che ogni volta mi emozionano sempre.

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  2. Grazie Peppe, per avermi trasmesso tanta passione ed aver reso indelebile l'emozione unica di questa impresa.

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