ERICE MOUNTAIN RACE semplicemente fantastica, dura, tecnica,....con una sola parola UNICA. Un percorso per veri specialisti 33k con D+ 1660, la macchina organizzativa parte subito all'alba oggi si presenta con una pioggia che rende ancora più interessante l'evento, ore 7:15 tutti in Vetta al parcheggio, da subito una bellissima sorpresa, un viaggio di 2000 km dettato dalla fratellanza, dallo stesso gruppo sanguigno, un vero Traillista Trapanese direttamente da Venezia si presenta Rocco Costa che pur non avendo tale preparazione non vuole perdersi l'evento almeno per una parte della tappa. Oggi grandi soddisfazioni da tutti i punti di vista, con piacere il ritorno di Fabio Cardillo, ma anche da uno strepitoso Nino Simonte e che dire dell'inarrestabile Pietro Spanò, ma bando alle ciance andiamo insieme nel bel mezzo del circuito per rivivere dei momenti speciali.
La gioia dei nostri volti dice tutto, trasferimento dal parcheggio con corsetta riscaldante, si arriva al punto di partenza e si parte da porta Spada, tutti insieme fino a San Nicola per scendere già a brucia pelo per i sentieri "Rock and Roll", il conto alla rovescia inizia restiamo tutti insieme ma già qualcuno vorrebbe scaricare i cavalli, intanto il tempo ci regala un panorama mozzafiato con arcobaleni e nuvole di pioggia
Intanto scendiamo e ci avviciniamo al primo vero step, la foto di passaggio all'ingresso di Martogna, anche perché da lì, aimé sappiamo che le cose cambieranno.
Foto di gruppo e scendiamo fino alla croce per iniziare con la scorpacciata di salita, e che salita, subito la salita di S.Anna, l'antica strada Romana per Erice, guerrieri, Elimi, Romani qui hanno fatto la storia e noi facciamo la nostra. Subito un superlativo Nino Simonte scarica i suoi cavalli, oggi non darà spazio ad altri atleti, sarà lui il vero leader dell'evento, viene seguito a distanza dal Cardillo e dal nuovo atleta Bruno Melendez, dal sottoscritto e Ciccio Reina, mentre lo Spanò sa di fare il suo passo perché da esperto sa cosa lo aspetta, nelle vicinanze Rocco Costa che nonostante tutto riesce ad inseguire lo Spanò, le gambe iniziano a gonfiarsi e il dislivello aumenta tornante dopo tornante, si inizia ad intravedere l'ermione hotel dove vi è la postazione del ristoro, Nino Simonte è davanti continua con la sua supremazia, ma arrivati alla postazione del ristoro ecco che il Vikingo con un rifornimento fulmineo parte davanti e affonda la sua di potenza prendendo un piccolo vantaggio, si arriva al secondo step passaggio Torretta Pepoli vedo subito che sono a 3 minuti dal grande Nino, bene ancora siamo nei paraggi e cerco di continuare accelerando in discesa, mentre Fabio rimane con Ciccio e Bruno che da lì in poi finirà la sua corsa, nelle retrovie passa anche lo Spanò e con uno scatto di orgoglio il grande Rocco vuole con forza timbrare anche lui il cartellino al secondo step e lo fa con grande sacrificio a soli due minuti dallo Spanò, ovviamente anche per lui scade il tempo e la corsa finisce lì.
Da lì il Reina si stacca e rimaniamo io e Fabio in cerca di vedere l'indemoniato, ma difronte a noi il Nulla. Scendiamo a San Matteo i km aumentano e la stanchezza pure ma si và dritto non si molla. Scendiamo a Bonagia e ci accingiamo al passaggio della grotta Emiliana, la foto a seguire dice tutto
è incazzato come non mai, vuole stravincere....mentre io rimango con Fabio
Via si viaggia con una nuova interminabile salita tecnica completamente pietrosa, arrivati a San Matteo capisco che oggi il Nino Ultraman non ha rivali, guardo la traccia beacon e lo vedo già alla fontana rossa. Andiamo insieme io e Fabio, mentre dietro il Reina che non è in forma capisce che deve accorciare qualcosina per arrivare con noi e così fa', mentre l'inarrestabile Spanò con il suo passo va sempre avanti obbiettivo finisher. Si arriva in cima, distrutti ma felici, il Nino con un tempo strepitoso di appena 3 ore e 50 taglia il traguardo e come un talebano alza il dito al cielo in segno di ledear.
Seguito da Fabio ed il sottoscritto
E che dire arriva anche il mio grande amico Ciccio Reina e dopo un'ora con caparbietà e senza aver mai pensato di mollare lui il furetto Pacecoto a cui va un plauso speciale
.......signori siete stati grandiosi, vi voglio bene a tutti il vostro Vikingo a voiiiiii
Grandi uomini fanno grandi cose, e voi incarnate ciò nello sport, non avete limiti e vi spingete oltre, complimenti ragazzi, spero presto di tornare a godere dello sport quello sano e bello che questo gruppo offre a chi vi si avvicina.
RispondiEliminaNino Simonte un treno che non conosce fermata,
Complimenti a tutti per aver raggiungo l’ennesimo traguardo.
Adesso avanti con la prossima tappa.
Ed io spero di esserci.
Ad maiora semper
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Elimina.....e tu sarai dei nostri....
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